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Chiude definitvamente Termini Imerese

10 November, 2011 at 1:00 pm   in Blog // (0) Comment

Senza lavoro tutti i dipendenti dello stabilimento Fiat

“Che fine faranno tutti gli operai che hanno oltre cinquant’anni ora che la fabbrica dove abbiamo sempre lavorato ha chiuso? Stanno mettendo un sacco di persone in mezzo ad una strada e non è possibile che si riducano gli operai in condizioni cosi pietose.”

E’ il diretto e disperato sfogo di uno degli operai dello stabilimento appena chiuso da Fiat.

Chiude definitivamente infatti lo stabilimento di Termini Imerese, giunto all’ultimo giorno di produzione piena, poi tutti in cassa integrazione fino al 31 dicembre, quando il lingotto lascierà la Sicilia dopo 51 anni di storia.

Le voci e i volti degli operai intervistati davanti ai cancelli dalle telecamere del programma Agorà, in onda su rai3 sono un misto di rabbia, rassegnazione e paura per il futuro.

Ecco alcuni commenti raccolti fra gli operai all’uscita dello stabilimento:

- “Ormai è finita, ancora alcuni giorni e poi chi lo sa che fine faremo.”

- “Si tratta di una sconfitta per l’Italia, per la Sicilia e per tutto il sistema industriale di questo paese.”

- “Qualcuno ha salvato Pomigliano ma hanno chiuso Termini. Marchionne ci ha messo tutti in ginocchio e non sappiamo più dove sbattere la testa.”

- “Quando a scuola la maestra chiederà a mia figlia che lavoro fa suo papà lei potrà solo rispondere: il disoccupato o al massimo il cassaintegrato.”

Il prossimo incontro sullo stabilimento per il passaggio alla General Motors si terrà il 30 novembre al ministero dello sviluppo economico.

 

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Cattive notizie per gli operai Fiat

20 October, 2011 at 12:55 pm   in Blog // (0) Comment

Marchionne continua con la linea dura per i dipendenti dell’azienda

Scoraggiati e sorpresi gli operai Fiat dopo l’annuncio dell’amministratore delegato Sergio Marchionne che da Gennaio 2012 tutti gli accordi sindacali in vigore negli stabilimenti Fiat non saranno più validi.

A tutti si applicherà il modello “Pomigliano”, una conseguenza della decisione di Fiat di uscire da Confindustria.

Molti degli operai dello stabilimento di Mirafiori all’uscita dell’ultimo turno ore dopo la diffusione della notizia mostrano di non sapere ancora nulla della lettera di Marchionne.

Lo sconforto aleggia nei commenti e nelle espressioni degli operai, ormai sfiduciati e rassegnati al peggio.

E mentre la Fiom che già non ha firmato l’accordo di Pomigliano annuncia che non si arrenderà e ricorrerà a tutti i mezzi leciti, sia per via sindacale che per via legale gli altri sindacati hanno fatto sapere di essere pronti a sedersi al tavolo delle trattative.

La sensazione che predomina nelle fabbriche è che ormai i dipendenti e i lavoratori abbiano sempre meno voce in capitolo e che l’unica cosa che possono fare sia accettare le decisioni che vengono imposte dall’alto senza nessuna possibilità di dialogo o trattativa.

Questa situazione è sicuramente emblematica dei tempi in cui stiamo vivendo, fatti di crisi, incertezze e mancanza di lavoro a tutti i livelli.

La rassegnazione dei lavoratori rappresenta la triste facciata di chi è costretto ad inchinarsi sempre di fronte al più forte pur di non perdere le poche certezze ottenute finora con fatica.

Il nostro sostegno e il nostro pensiero vanno a tutte le persone che ogni giorno vanno in fabbrica a lottare per un salario.

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Lavoro e meridione

10 September, 2011 at 12:59 pm   in Blog // (0) Comment

Un intervento dell’ex ministro Bindi sull’occupazione al sud

Ecco un estratto dell’intervista del corriere della sera all’ex Ministro Rosi Bindi in materia di occupazione nel mezzogiorno, di cui si era occupata ai tempi della vicepresidenza della camera collaborando a stretto contatto con il ministero del lavoro:

“La crescita economica ripartirà solamente se riparte il sud. Aver disinvestito sulla scuola significa aver fatto pagare a questa parte del paese prezzi più alti.”

Queste le dichiarazioni della Bindi a margine di un convegno chiamato “mezzogiorno di fuoco”, organizzato nel palazzetto dello sport di Bari dai gruppi parlamentari del Partito Democratico sul tema “le energie del sud fanno ripartire l’Italia”.

Fondamentale, sottolinea la Bindi, creare occupazione per i giovani e per le donne.

“Il giovane del sudè il simbolo di un problema particolarmente forte al sud ma che è comunque un problema dell’Italia che va affrontato e va risolto. Non avrà futuro questo paese se continuerà a non utilizzare la risorsa più importante che è quella dell’occupazione dei più giovani. Un altro problema del paese è l’occupazione femminile, il mezzogiorno è un simbolo dell’incapacità di questo paese di valorizzare questa straordinaria risorsa che sono le donne.”

Il PD non arriva impreparato a questo appuntamento senza proposte concrete continua la Bindi: “Noi non arriviamo senza idee per il mezzogiorno, del resto quando siamo stati al governo non abbiamo risolto i problemi del sud. Ma non ci sono confronti rispetto all’abbandono al quale il mezzogiorno è stato lasciato da questo governo.”

Per Rosy Bindi in primo piano c’è anche la questione giustizia, di cui però non tratteremo in questo post. A noi infatti preme la questione lavoro, la questione politica ha già fatto troppi danni all’Italia.

 

 

 

 


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Lavoro e occupazione, alcune considerazioni

25 August, 2011 at 12:58 pm   in Blog // (0) Comment

E’ risaputo ormai che un ragazzo su 4 in Italia, a seconda delle zone, ma la percentuale più o meno è questa, non ha lavoro.

Si tratta di un dato ovviamente molto preoccupante. Però è anche vero che ci sono alcuni lavori come il cuoco, come l’elettricista o l’idraulico che sembrano offrire ancora opportunità di lavoro.

Qui vorrei far partire una piccola provocazione assieme un sondaggio fra voi lettori di trovalavoro-online: voi un lavoro del genere lo fareste?

E se la risposta è no, perchè no? Aver studiato magari molti anni all’università vuol dire per forza trovare un lavoro collegato a quegli studi oppure il lavoro può essere una cosa che arricchisce la vita e lo studio va solo collegato alle esigenze del mercato?

Quindi quali lavori fareste e perchè? Quali lavori invece non fareste e perchè no?

Gli spunti di discussione su questo argomento possono essere molteplici e sarebbe interessante e utile che scriveste le vostre opinioni ed esperienze a riguardo.

Il confronto fra persone che hanno una situazione simile è sempre una riflessione utile per capire le radici di un problema che sta colpendo moltissime persone come la disoccupazione.

Vi invito quindi a commentare questo post e darci i vostri spunti e le vostre idee.

Quanti di voi hanno partecipato a dei concorsi pubblici? Con quali risultati?

Pensate ci siano veramente delle nuove opportunità per i giovani date da questa crisi o pensiate siano solo delle frasi retoriche dette dai potenti per non farci perdere ogni speranza nel futuro?


 

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La flessibilità alla base del lavoro di domani

15 August, 2011 at 12:57 pm   in Blog // (0) Comment

La disoccupazione dà nuovi spunti a chi ha bisogno di lavoro

Ecco alcune storie di giovani che non si rassegnano alla crisi:

Partiamo dalla storia di Brenda, che lavora da quando aveva sedici anni e faceva la commessa in nero. Vive da sola e si paga il mutuo con due contratti a progetto e uno stage. Fa la hostess e svariati altri lavori, studia relazioni pubbliche all’università e sogna di trasferirsi a New York.

Un altra storia di studio e lavoro che può essere considerata simile a quella di tante altre ragazze che lavorano per mantenersi l’università è quella di Angela, che lavora in un call center a Paternò, in Sicilia, ed è iscritta alla facoltà di Filosofia. Angela ha recentemente inviato il suo curriculum vitae all’ikea di Catania, che ha aperto un nuovo magazzino nella città dell’isola, in modo da essere più comoda con scuola e lavoro.

Il racconto di Ivan invece è leggermente diverso in quanto lui è iscritto alla scuola serale dell’istituto professionale Bertarelli di Milano. L’istituto è salito agli onori delle cronache per essere stato occupato proprio dagli studenti dei corsi serali che protestano contro una decisione del provveditorato agli studi di Milano che ha messo a disposizione una sola classe per i ben 72 studenti stranieri che si sono iscritti ai corsi serali.

La decisione è stata presa per applicare un decreto dell’ormai ex ministro dell’istruzione Maria Grazia Gelmini che sancisce un tetto del 30 % di studenti stranieri in ogni classe.

 

 

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Si parte con il blog di “Trova Lavoro”

15 June, 2011 at 11:07 am   in Blog // (0) Comment

Notizie, informazioni curiosità e consigli su tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro in formato blog

Parte da oggi anche la sezione blog di trovalavoro-online.it. In questa parte del sito inseriremo nella maniera più costante possibile molte informazioni utili in tempo (quasi) reale su tutto ciò che riguarda il campo lavorativo.

Saremo sempre attivi nella rete a caccia di nuovi post, notizie e informazioni provenienti da tutte le parti del mondo e ovviamente essendo questo un blog ci sarà spazio per discussioni, commenti e approfondimenti.

Come tutti ben sappiamo l’informazione in rete viaggia con una velocità e una libertà superiore rispetto a qualsiasi altro mezzo e quindi questo diventerà il canale preferenziale per tenere aggiornati tutti i lettori e i frequentatori del sito.

Benvenuti quindi nel blog di trovalavoro-online!

Non esitate a farci sapere la vostra opinione, a contattarci e a farci pervenire notizie e curiosità.

Soprattutto in momenti di grande crisi come quelli che stiamo vivendo lo scambio di informazioni è fondamentale per i diritti e la consapevolezza che necessitano tematiche importanti come quella del lavoro, che per la maggior parte delle persone (statistiche alla mano) occupano circa 1/5 della propria esistenza.

Andremmo a recuperare il materiale per i nostri post da tutte le fonti più autorevoli che trattano i problemi e le vicissitudini lavorative: giornali on-line, siti tematici, siti personali e forum di discussione.

Senza ovviamente tralasciare i social network, dove le notizie vengono diffuse in maniera ancora più veloce e dove a tal proposito la capacità critica che tutti abbiamo viene sollecitata e messa alla prova.

 

 

 

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