Il ministero del lavoro e l’occupazione in Italia
Come rivela il nome stesso il ministero del lavoro è l’organo ufficiale dello stato Italiano che si occupa di lavoro, della previdenza e di tutte le tematiche ad essi correlate nel territorio italiano.
Nel 2008 l’attuale governo Berlusconi ha modificato la sua dicitura in Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, accorpandolo con un altro Ministero, quello della salute e della solidarietà sociale.
I principali compiti del ministero del lavoro sono quelli di sviluppo, tutela e politica del lavoro e della prevenzione e riduzione del disagio delle famiglie e delle singole persone.
Come si può facilmente intuire il ruolo del ministero del lavoro è fondamentale ed è la base da cui parte l’occupazione in un paese in quanto si deve preoccupare di regolamentare, legiferare e controllare tutte le dinamiche del lavoro e favorire l’inserimento delle persone nel mercato del lavoro.
Questo dicastero fa inoltre capo a numerosi altri organi che si occupano dell’occupazione in Italia e lo regolamenta.
In seguito all’attuale crisi internazionale che ha colpito l’economia globale e di conseguenza ha intaccato in modo grave anche il mercato del lavoro, il ruolo di tale ministero è stato aspramente criticato.
Le principali critiche mosse riguardano l’inefficacia delle direttive sul lavoro in Italia e la mancata osservanza di regole di competizione e di salvaguardia del lavoro stesso.
Anche se la materiale creazione di posti di lavoro non è una prerogativa base di questo ministero il suo ruolo deve essere quello di tramite tra lavoratori e aziende per ottenere la tutela dei diritti dei primi e il massimo del profitto da parte delle ultime.
Sito ufficiale: http://www.lavoro.gov.it/